DOMANDE E RISPOSTE

Le risposte che cerchi sulle pentole in ghisa naturale Ghisanativa

È il nuovo modo per cucinare in modo totalmente naturale, esaltando aromi e profumi degli alimenti. Tutti i prodotti Ghisanativa sono composti solo da ferro, silicio e carbonio, senza alcuna aggiunta di smalti, vernici o prodotti chimici e quindi salutari e eco-sostenibili. Si parte fondendo solo pani di ghisa certificata e non si utilizzano rottami. Ghisanativa sono strumenti di cottura lavorati artigianalmente con passione e competenza.

Per riscoprire gli autentici aromi e sapori dei cibi, cucinando direttamente sul ferro. L’assenza di vernici, smalti, PFAS, PFOA, PTFE o metalli pesanti garantisce una cucina sana e realmente biologica, ottimizzando la reazione di Maillard. Il calore si trasmette uniformemente su tutta la superficie e le temperature calano in modo lento e progressivo, permettendo anche di finire la cottura a fonte di calore spenta.

Alla pagina gli artigiani della ghisa, puoi scoprire di più sulla produzione della fonderia Finco. Dopo la fusione a 1500°C, ogni pezzo viene tornito e rifinito a mano. Successivamente il riscaldamento a 900°C fa fiorire spontaneamente sulla ghisa un solido strato di magnetite che è l’antiruggine naturale del ferro. L’ultima fase prevede la spennellatura manuale con olio di oliva sullo strato di magnetite e la cottura in forno a 400°C per rendere le pentole e le piastre Ghisanativa naturalmente antiaderenti.

Si prestano bene ad ogni tipo di cottura:

  • cottura in forno (pane e lievitati)
  • cottura alla piastra
  • per arrostire
  • per grigliare
  • per caramellare
  • per realizzare zuppe e minestre
  • per stufati
  • per brasati
  • BBQ

Le pentole in ghisa naturale Ghisanativa si prestano a una cucina sana: trattengono il calore in modo ottimale e lo diffondono lentamente distribuendolo in modo perfettamente omogeneo a prescindere dal piano di cottura impiegato.

  • Con Ghisanativa si riscopre il gusto originario e naturale del cibo.
  • Ghisanativa non contiene smalti, vernici, PFAS, PFOA, PTFE o metalli pesanti.
  • Con Ghisanativa si cucina sul ferro naturale ottimizzando e controllando la reazione di Maillard che oltre al gusto, ai profumi e sapori e ai colori del cibo, risulta anche importante nei processi allergenici di quello che mangiamo.
  • È uno strumento garantito a vita.
  • Ogni strumento di cottura e fornellone è disegnato e prodotto totalmente in Italia.
  • Ogni strumento di cottura è lavorato in modo artigianale con passione e competenza. Il riscaldamento a 900°C in un forno dedicato permette la formazione della magnetite (antiruggine naturale del ferro) sulla quale viene spennellato l’olio di oliva. Il successivo riscaldamento a 400°C permette la formazione di uno strato antiaderente naturale (tecnica ripresa dai legionari romani per proteggere dall’ossidazione le loro armi).
  • Ghisanativa è totalmente flessibile per un utilizzo su qualsiasi fonte di calore: gas, elettrico, induzione, forno, braci o carbone.
  • Ghisanativa mantiene uniformemente la temperatura su tutta la superficie di cottura e mantiene la stessa molto a lungo anche a fuoco spento.
  • Ghisanativa è ideale per ogni tipo di alimento o cottura: carne, pesce, verdura, focacce, pizza, pane, lievitati in genere, BBQ e grigliatura.
  • La fonderia Finco analizza lotto per lotto con spettrometro ad emissione ottica per quantificare la percentuale di ferro, carbonio e silicio nelle pentole e per poter escludere la presenza di metalli pesanti come ad esempio fosforo, cromo, nickel, alluminio, piombo o arsenico.
  • Ci sono evidenze scientifiche che cucinare sul ferro né riduce la carenza, in particolare nei bambini e nelle donne. Usare una pentola che possa rilasciare micro-quantità di ferro aiuta a ridurre l’anemia. Questi effetti non sono possibili con pentole di ghisa trattate con smalti, vernici o additivi chimici.
  • Il controllo qualità prevede che ogni pentola sia identificata con un numero di serie unico che consente la tracciabilità di tutte le fasi di lavorazione: dalla fusione al confezionamento.
  • La lavorazione a mano per realizzare ogni oggetto Ghisanativa la distingue da tutte le normali pentole in commercio.

La reazione di Maillard è una serie di reazioni complesse e non-enzimatiche tra proteine e zuccheri che avvengono durante i processi di cottura che iniziano a temperature di 150°C. I composti che si formano sono i responsabili del colore bruno del cibo come pure del caratteristico profumo di crosta di pane appena sfornato. Queste reazioni dipendono dalla temperatura, dalla acidità (pH) della preparazione, dal tempo di cottura oltre che dalla tipologia delle proteine e degli zuccheri presenti negli alimenti. Recenti studi hanno evidenziato che la reazione di Maillard modifica la digeribilità delle proteine e anche l’interazione con altri composti presenti nella preparazione del cibo indirizzando fenomeni di immunogeneticità.

Per la grigliatura normalmente i 250°C sono sufficienti ma dipende da cosa stiamo cucinando. Sarebbe utile utilizzare un termometro laser. In assenza di questo strumento, si può avvicinare la mano che non deve resistere a quattro dita dalla superficie della pentola.

Ghisanativa è adatta a ogni persona attenta alla propria salute e alla ricerca del vero gusto degli alimenti. 
In particolare, chi ama la cucina è formato anche da momenti piccoli dal valore immenso come, ad esempio, andare nell’orto e scegliere la pentola “giusta”.
Ghisanativa è utile anche allo chef o al ristoratore che vuole offrire la migliore esperienza di gusto ai propri clienti.

Sì a esclusione del forno a microonde. Le pentole in ghisa sono molto versatili in cucina e si possono usare per la cottura in forno, su fornello a gas, elettrico, sul barbecue, sul forno a legna e sul fornello a induzione.
Per le cotture sui piani di cottura a induzione, ti suggeriamo di limitare la potenza erogata a 2kW, data la grande capacità della ghisa di accumulare calore ed energia elettromagnetica capace di modificarne la struttura. Ricordati sempre di scaldare questo strumento gradualmente su una sorgente di calore di dimensione appropriata.

Per chi avesse una induzione casalinga – vista la dimensione dei magneti in commercio – suggeriamo uno strumento di cottura di massimo 280 mm di diametro.

Assolutamente no, come tutti gli utensili di metallo non si può utilizzare nel forno a microonde.

I manici e le impugnature degli strumenti Ghisanativa raggiungono presto la stessa temperatura del corpo pentola. Per afferrarli quando la pentola è calda, proteggi le mani con guanti da forno, presine o tovaglioli. Serviti sempre di idonei poggia-pentole per evitare bruciature dei piani di appoggio.

Sì, la pentola va lavata bene prima di essere utilizzata anche la prima volta. Va lavata sia all’interno che all’esterno e asciutta per bene. E va unta di olio ad ogni utilizzo.

La ghisa è un materiale vivo che si trasforma nel tempo. Puoi notare, soprattutto in presenza di fornelli a gas, che la ghisa schiarisce al contatto con il fuoco fino a diventare – in alcuni punti – molto chiara risultando di un color grigio-azzurro (il colore della magnetite). Pertanto, raccomandiamo di pulirla bene ad ogni uso nutrendola con dell’olio vegetale. Se non la si utilizza per alcuni giorni, suggeriamo di utilizzare dell’olio di lino in quanto non rancidisce.

Per quanto concerne la ruggine, ricordiamo che prima di attaccare la magnetite (lo strato naturale di antiruggine), la pentola deve essere stata utilizzata impropriamente.

Se verifichi la presenza di macchie rossastre sulla superficie della pentola, queste si collegano a rilasci di proteine animali che non sono stati del tutto rimossi. Non ti preoccupare. Procedi ad un lavaggio profondo, insistendo fino a rimuovere queste macchie anche con l’uso di una paglietta in fibra di acciaio. Il bicarbonato e l’aceto di vino bianco sono un ottimo alleato. Ungi poi bene la pentola o la piastra con olio vegetale.

Ti consigliamo di sollevare sempre il prodotto per appoggiarlo, spostarlo o toglierlo dalla superficie per non rigare i piani di cottura o appoggio.

No, non ci sono particolari accorgimenti. La ghisa Ghisanativa non richiede particolare manutenzione ma la cura di manutenzione è un rito importante. Come per ogni tipo di strumento di cottura una pulizia efficace è fondamentale anche se non sono richiesti  prodotti particolari, ma solo un minimo di attenzione nello svolgere le varie operazioni. A tale proposito, ecco i nostri consigli:

Occorrente:

  • spugnetta abrasiva;
  • detersivo per piatti;
  • aceto di vino bianco;
  • bicarbonato di sodio;
  • olio vegetale;
  • panno carta.

Procedimento:

Ghisanativa si può lavare con acqua calda e normale detersivo per piatti utilizzando la solita spugnetta “gialla-verde”.

Se non si procede al lavaggio entro un paio di ore dall’utilizzo, lascia la pentola o piastra a bagno con detersivo e acqua calda.

Per neutralizzare gli odori o le incrostazioni del cibo depositate sulla superficie, utilizza abbondante bicarbonato di sodio in polvere e aggiungi aceto bianco che reagirà con il bicarbonato formando delle bolle. Poi risciacqua bene con acqua calda (questa operazione è particolarmente indicata quando si vuole eliminare l’odore di pesce).

Dopo ogni lavaggio, asciuga molto bene la pentola o la piastra con un canovaccio e magari passala pochi secondi sul fuoco o nel forno per poi stendere un filo di olio vegetale con la carta da cucina.

Ghisanativa non va messa in lavastoviglie perché, come per gli altri utensili di metallo, i residui dei detersivi possono penetrare la ghisa.

Ogni pentola è cotta in forno a 900°C. Per cui la ghisa lamellare di Ghisanativa non subisce stress ad altissime temperature e non si sfoglia. Ad ogni modo, la ghisa in ghisanativa è garantita per le generazioni future. La garanzia si applica a partire dalla data di acquisto del proprietario. Sia che si abbia comprato il prodotto per sé o che lo si abbia regalato, deve essere presentata la fattura originale d’acquisto per reclamare i diritti della garanzia. Il prodotto deve essere stato utilizzato nel rispetto delle istruzioni d’uso fornite con la confezione. La garanzia a vita non copre la normale usura del prodotto né le conseguenze di un utilizzo scorretto o di eventuali danneggiamenti come cadute o colpi.

Qualunque pentola o padella in metallo non deve mai essere utilizzata come contenitore per alimenti. A fine cottura e prima che lo strumento in Ghisanativa si raffreddi, è importante rimuovere dall’interno tutto il cibo. Questo è fondamentale soprattutto in presenza di ingredienti acidi come pomodoro, frutta, aceto, limone.

Se il cibo si attaccasse, potrebbe darsi che la temperatura non sia corretta: probabilmente è troppo bassa per fare una Maillard perfetta.

Per ottenere il massimo dalle piastre Ghisanativa, consigliamo di scaldare la tua piastra prima di ogni utilizzo fino a raggiungere almeno i 270 gradi centigradi. Per verificare che la temperatura sia stata raggiunta, puoi utilizzare un termometro a laser oppure avvicinare una mano a 15 centimetri dalla piastra vuota. Se noti che è necessario spostarla immediatamente per via del calore, procedi a grigliare la tua carne o verdura.

Per un confronto diretto sulla base del cibo che prepari, chiamaci o scrivici a customer@ghisanativa.it.

Per alcune cotture come il risotto o il pane e i dolci al forno, ti ricordiamo di spegnere la fonte di calore qualche minuto prima della fina della cottura del tuo cibo e di lasciare gli alimenti cotti nella pentola per qualche minuto. La ghisa, infatti, trattiene e diffonde il calore in maniera estremamente uniforme. Noterai, per alcune preparazioni, un risparmio energetico dovuto al fatto che la ghisa naturale permette di cuocere più velocemente i cibi raggiungendo alte temperature e riducendo i tempi di cottura soprattutto nelle stufature.

Se hai rotto il coperchio in Pyrex o vuoi saperne di più di un pezzo di ricambio per il tuo fornellone, contattaci a telefono o via e-mail: customer@ghisanativa.it.

Lo sconsigliamo vivamente in quanto i detersivi per lavastoviglie tendono ad opacizzare e a rovinare lo strato superficiale di magnetite per via del loro grado di acidità.

Alla pagina “assistenza” trovi i nostri contatti. Non esitare a telefonare o scrivere!

Caspita, ci dispiace tu ti sia distratto mentre cucinavi! Contattaci via telefono o via e-mail a customer@ghisanativa.it e saremo lieti di verificare il danno. Siamo, inoltre a disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione tecnica. La ghisa è materiale vivo e poroso. Presenta delle piccole imperfezioni superficiali che danno un valore aggiunto alla pentola. Ogni Ghisanativa è unica. Va mantenuta con cura e si trasforma nel tempo. Ne siamo consapevoli!

Certo, sono ideali anche per queste applicazioni a alte temperature o in cotture lunghe o nelle varie preparazioni, inclusa l’affumicatura. 

Inoltre, la pentola di diametro 280 mm e di altezza 60 mm o altezza 100 mm insieme alla piastra liscia di diametro 280 mm possono diventare un “dutch oven” utilizzabile in un kamado o in un barbecue.

La combustione del carbone produce fuliggine che può fungere da collettore di composti policiclici aromatici (PAH) tossici per il nostro organismo. Cucinare sulla piastra Ghisanativa riduce significativamente questo effetto negativo.

Poiché si tratta di una pentola in ferro, sconsigliamo l’utilizzo di acqua e sale in quanto corrosivi ma se dovesse capitare saltuariamente di far bollire qualche alimento, non ci sono problemi.

Ghisanativa serve per cucinare gli alimenti in modo sano e ottimizzare la reazione di Maillard.

Tendenzialmente i cibi acidi non vanno d’accordo con la ghisa nuda. Inoltre, non andrebbero mai lasciate le salse acide come il sugo di pomodoro raffreddare all’interno della pentola come del resto tutti gli altri metalli.
Quindi, sconsigliamo l’utilizzo di sostanze acidule come sugo di pomodoro ma anche limone su Ghisanativa. Tuttavia, se il pomodoro è fatto in casa o di alta qualità, non noterete alcun cambiamento di colore della pentola.

L’accorgimento è quello di far bollire il sugo fino a fine cottura e di svuotare la pentola quando il sugo è pronto. Poi la pentola va lasciata a bagno con acqua calda e bicarbonato e successivamente vanno rimossi i residui di pomodoro. Questo eviterà che nella pentola restino aloni rossi.

Per aiutare ristoratori e i professionisti della cucina colpiti dal COVID-19, la fonderia Finco ha previsto dei pacchetti promozionali per agevolare la ristorazione profondamente colpita dagli effetti economici del virus. Contattaci via telefono o via e-mail per saperne di più.

Direttamente dal produttore sul sito www.ghisanativa.it oppure attraverso i nostri testimonial, specialisti o ristoranti che li utilizzano. Inoltre, puoi farci visita in Fonderia Finco su prenotazione. Potrai vedere la produzione e toccare con mano le pentole, piastre o i bruciatori a Marsango di Campo San Martino, Padova.