Ghisanativa in Love

il blog di Ghisanativa

Mi chiamo Alice, amo leggere, passeggiare nella natura e mangiare sano ma con gusto. Il mio blog Panelibrienuvole è nato per gioco ed è diventato presto una grande passione, un rifugio incantato dove sperimentare ricette, raccontare storie, parlare di libri e scattare tante fotografie. Nella cucina di Panelibrienuvole si fanno ricette semplici ma originali, con frutta e verdura di stagione e un’attenzione speciale ai dolci, da sempre la mia grande passione.
Sulla piastra asciutta Ghisanativa, tosta le spezie intere e il cocco fresco per due minuti fino a quando tutti i sapori non saranno rilasciati. Togli dalla piastra le spezie e lascia raffreddare. Macina queste spezie insieme in un macinino. Lava bene i funghi e tagliarli in pezzi di dimensioni più o meno uguali; mantienine alcuni interi
Oggi ti propongo un panino, un panino che ho assaggiato quest’inverno quando sono andata a trascorrere l’ultimo dell’anno in Portogallo a Porto.

Due sono i “panini” tipici di Porto: la “Francesiña” e la “Bifana”. Dopo averli assaggiati entrambi, quello che mi è piaciuto di più e non avrei smesso di mangiarne è stato proprio il secondo, la Bifana.

Per me, spezzina di nascita, i muscoli sono qualcosa a cui non si può rinunciare - sempre che si adotti una dieta “all inclusive” e che non si abbiano allergie. Con il termine muscoli, identifichiamo le cozze e che si chiamano in diversi modi a seconda delle regioni: peoci (Veneto), pedoli (Friuli) o mòscioli (Marche) o ancora mitilo, nome latino mytilus galloprovincialis (per la specie diffusa nel Mediterraneo).
In una ciotola capiente, mescola insieme la farina integrale e il sale. Fai una fontana al centro e aggiungere poco a poco l'acqua. Mescola il composto assieme per almeno 1 o 2 minuti fino a formare un impasto omogeneo. Aggiungi l’olio e continua a impastare per altri due minuti fino a ottenere un compost liscio e morbido.
Metti su fuoco vivo la padella Ghisanativa e abbassa la fiamma. Lascia che la padella si riscaldi completamente per almeno cinque minuti e poi abbassa la fiamma al minimo. Cospargi la padella con olio e distribuiscilo uniformemente. Quindi cospargi la padella con qualche goccia d'acqua e puliscila con un canovaccio
Se si parla di cottura con il wok, sono tante le ricette che vengono alla mente e alcune più di altre. Chi non ha pensato ai famosi ravioli al vapore o riso alla cantonese o i classici spaghetti di riso con verdure? Qui sotto raccontiamo alcune tecniche di cottura che vanno perfettamente d’accordo con la wok.
Che cosa chiedete a un utensile di cucina? Gli utensili da fuoco sono costruiti con diversi materiali, a seconda della loro funzione: le caratteristiche di un recipiente adatto alla frittura saranno sicuramente diverse da quelle di un recipiente per cotture bollite, e così via. Qui analizzeremo pro e contro dei materiali per cottura.
Nel 1924 la tomba di Tutankhamon, in Egitto, ha restituito un prezioso pugnale della XVIII dinastia con fodero e manico d’oro e lama di ferro. Eppure, nel XIV secolo a.C. i nostri antenati disponevano soltanto di tecnologie adatte alla fusione di rame, stagno, piombo e oro!
L’orzotto è un’alternativa al riso. Insomma, uno stimolo a variare la dieta. Si può tenere asciutto proprio come un risotto e mantecarlo con il parmigiano. Oppure si può tenere lento e farne una zuppa. In questo caso, aggiungi almeno 250 g di brodo rispetto a quanto indicato qui sotto.  A differenza del riso, l’orzo è ricchissimo di fibre. Con i fagioli diventa estremamente disintossicante!
Tra tutti i minerali necessari nostro organismo, probabilmente il ferro è quello di cui è più difficile assicurare una costante fornitura giornaliera. Infatti, pur essendo largamente diffuso in ciò che mangiamo, spesso si presenta in forma non biodisponibile, ovvero che il nostro corpo difficilmente riesce ad usare: è il cosiddetto ferro non-eme.
Alzi la mano che non ha mai sognato di fare a casa un trancio di pesce che si stacca da solo dalla pelle e dalle lische? Non è difficile arrivarci, ma tantissimo dipende dalla cottura del pesce. Che varia, perché ogni pesce ha, di solito, un peso diverso.
Questo pane esiste in tutto il mondo, con nomi diversi. È il pane roti o bhakri in India. La sua funzione primordiale era quella di fare da forchetta, quando le stoviglie non erano in inox e trasmettevano sapori metallici o addirittura non esistevano ancora. 
Viste le mie origini sarde, nella mia cucina non può mancare un buon piatto di fregola. La fregula, questo il nome in sardo, è un tipo di pasta che si ottiene dalla lavorazione della semola di grano duro che un tempo veniva lavorata esclusivamente a mano – un po’ come si fa col cous cous – con l’aggiunta di acqua tiepida e sale.
Mi piace sperimentare ricette della cucina tradizionale italiana. Questa ricetta è di Modena. Le crescentine, chiamate comunemente tigelle, sono delle focaccine tipiche modenesi, preparate con un impasto di farina, strutto, lievito e acqua. Queste focaccine sono perfette accompagnate ai salumi: pancetta, salame, mortadella, coppa e lardo. Ottime anche con i formaggi, miele e frutta o come in questa ricetta con il pesto di fave e lardo. Ecco la mia versione preparata su Ghisanativa.
Ci sono mille espressioni possibili di focacce. Dalla Fugassa genovese si passa alla pizza bianca romana. Oggi ti proponiamo la ricetta ‘classica’ con rosmarino e sale grosso, quella amata da tutti! Si tratta della merenda perfetta per grandi e piccini. Servita calda è una sfiziosa e originale soluzione per accompagnare un aperitivo – per chi lo desidera – con salumi al coltello.