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Ghisanativa®

Ghisanativa® : la scelta dei perfezionisti

A un utensile di cucina il cuoco chiede due cose: una superficie che non alteri il sapore o la commestibilità degli alimenti, e la capacità di condurre il calore in modo uniforme ed efficace perché non si formino in esso punti più caldi, sui quali gli alimenti inevitabilmente si attaccano e carbonizzano. La maestria del cuoco consiste anche nella scelta del materiale più adatto alla cottura che intende realizzare; preferirà pentolame metallico per le cotture veloci e a calore intenso (arrostire, rosolare o friggere) mentre privilegerà strumenti in ceramica o vetro per realizzare zuppe, umidi, brasati, arrosti o stufati che esigono calore lento e diffuso, anche se la fragilità di questi materiali ne condiziona fortemente l’impiego, per cui nelle cucine il metallo regna sovrano. Solo un metallo, antico e nobile, è in grado di adattarsi a tutte le tecniche di cottura: la ghisa. Si tratta di una lega di ferro e carbonio facilmente modellabile, massiccia e molto resistente, naturalmente antiaderente, con un basso coefficiente di dilatazione termica e un’alta resistenza alla corrosione. La sua struttura molecolare le permette di accumulare più calore di qualsiasi altro materiale, trattenendolo a lungo e restituendolo lentamente e uniformemente ai cibi senza alterarne il sapore e mantenendoli caldi a lungo anche fuori dal fuoco. Grazie a questa eccezionale qualità termica gli alimenti non si attaccano alle superfici, rendendo superfluo qualsiasi tipo di rivestimento con sostanze che già a 200°C rilasciano gas corrosivi e letali. Identico rischio riguarda alcune superfici realizzate con polveri di pietra o porcellana fissate con solventi o pentolame trattato con smalti o vernici di dubbia salubrità o facilmente scalfibili.  

 

Ma un metallo, antico e nobile, risponde a entrambe queste esigenze: la ghisa. Si tratta di una lega di ferro e carbonio facilmente modellabile, massiccia e molto resistente, naturalmente antiaderente, con un basso coefficiente di dilatazione termica e un’alta resistenza alla corrosione. La sua struttura molecolare le permette di accumulare più calore (fino a oltre 400°C) di qualsiasi altro materiale, trattenendolo a lungo e restituendolo lentamente e uniformemente ai cibi senza alterarne il sapore. Grazie a questa eccezionale qualità termica gli alimenti non si attaccano alle superfici, rendendo superfluo qualsiasi tipo di rivestimento con polveri di pietra o porcellana fissate con solventi, oppure con smalti o vernici antiaderenti facilmente scalfibili e, spesso, di dubbia salubrità.

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